Avere 20 o 25 anni di esperienza non dovrebbe essere considerato un limite. Ma, quando si cerca una nuova opportunità professionale, non basta più raccontare ciò che si è fatto: bisogna saper comunicare il valore che si può portare a un’azienda.
Per molti Manager, Quadri ed Executive, la ricerca di una nuova posizione dopo i 50 anni può diventare particolarmente complessa.
Non necessariamente perché manchino competenze o risultati.
Spesso il problema è come il proprio profilo viene presentato al mercato del lavoro.
Il primo errore: pensare che il problema sia l’età
Quando le candidature non ricevono risposta, è naturale cercare una spiegazione.
“Le aziende cercano profili più giovani.”
“La mia RAL è troppo alta.”
“Ho troppa esperienza.”
“Il mercato è cambiato.”
Sono pensieri comprensibili, ma rischiano di spostare l’attenzione dalla questione realmente importante:
quale valore professionale sto comunicando?
Un professionista con una lunga esperienza non dovrebbe cercare di competere con un candidato più giovane sul terreno dell’età.
Dovrebbe valorizzare ciò che gli anni di carriera hanno costruito: competenze, capacità decisionali, conoscenza dei processi, gestione delle persone, responsabilità, relazioni professionali e risultati.
Non basta più dire “questo è il mio CV”
Un CV racconta un percorso.
Ma un’azienda, soprattutto quando valuta un profilo Manageriale o Executive, vuole capire anche che cosa quella persona può portare all’organizzazione.
Quali problemi sa affrontare?
Quali processi può migliorare?
Quali risultati può contribuire a raggiungere?
Quali competenze può mettere a disposizione?
Per questo, dopo molti anni di carriera, il CV dovrebbe essere solo uno degli strumenti della propria strategia professionale.
Non l’unico.
Dal curriculum al posizionamento professionale
Cercare lavoro significa spesso rispondere agli annunci e inviare candidature.
Costruire una nuova opportunità professionale richiede invece un approccio più ampio.
Significa definire il proprio posizionamento professionale.
In concreto, significa riuscire a rispondere con chiarezza ad alcune domande:
- Qual è il mio principale valore professionale?
- Quali problemi so risolvere?
- Quali risultati ho ottenuto?
- In quali aziende o settori posso essere maggiormente utile?
- Chi sono le persone che dovrebbero conoscermi?
- Come posso entrare in relazione con loro?
- Come posso presentare la mia esperienza in modo chiaro e credibile?
Queste domande cambiano completamente il modo di affrontare la ricerca.
Non aspettare sempre l’annuncio
Una delle differenze più importanti riguarda proprio questo.
Un professionista con esperienza può limitarsi ad aspettare che venga pubblicata una posizione coerente con il proprio profilo.
Oppure può costruire una strategia per farsi conoscere dalle aziende prima ancora che emerga una posizione pubblica.
Networking, relazioni professionali, LinkedIn, contatti diretti e personal branding diventano quindi strumenti importanti.
Non si tratta di “vendere se stessi”.
Si tratta di rendere comprensibile alle persone giuste il valore che si è in grado di generare.
L’esperienza deve diventare valore riconoscibile
Avere esperienza è una risorsa.
Ma l’esperienza, da sola, non comunica automaticamente il proprio valore.
È necessario saperla tradurre in elementi concreti:
competenze, risultati, responsabilità, problemi risolti e valore generato.
È questo il passaggio che può cambiare il modo in cui un Manager, un Quadro o un Executive affronta una nuova fase della propria carriera.
Non si tratta di ricominciare da zero.
Si tratta di riposizionarsi.
Un nuovo approccio alla carriera
In Job Academy UP lavoriamo proprio su questi aspetti attraverso percorsi dedicati a Manager, Quadri ed Executive che desiderano affrontare una nuova fase professionale con maggiore consapevolezza e metodo.
L’obiettivo non è semplicemente migliorare un CV.
È aiutare il professionista a comprendere il proprio valore, individuare dove può esprimerlo meglio e costruire una strategia per entrare in relazione con le opportunità più coerenti.
Perché dopo molti anni di carriera la domanda non dovrebbe essere soltanto:
“Come posso trovare un nuovo lavoro?”
Ma anche:
“Quale valore posso portare e chi ha bisogno di quel valore?”
Da questa domanda può partire un modo diverso di affrontare il mercato del lavoro.
L’esperienza non è un limite.
È un patrimonio professionale.
Il punto è imparare a renderlo visibile.