Una figura centrale all’interno delle risorse umane e dell’amministrazione aziendale è il Consulente del lavoro, un professionista specializzato nella gestione dei rapporti tra datore di lavoro e dipendenti. La sua competenza spazia dalle normative giuridiche alla gestione dei contratti, dalle buste paga agli adempimenti fiscali, garantendo che le regole vengano rispettate correttamente.

In questo articolo vediamo chi è il consulente del lavoro, quali competenze possiede, quali responsabilità ricopre, quanto può guadagnare e quali percorsi di studio seguire per intraprendere questa carriera.


Chi è e cosa fa il consulente del lavoro

Il Consulente del lavoro è un professionista che si occupa degli aspetti amministrativi, legali e fiscali legati al mondo del lavoro. Tra le sue principali responsabilità, ci sono:

  • Elaborazione delle buste paga e gestione dei cedolini
  • Assunzioni, licenziamenti e gestione dei contratti di lavoro
  • Consulenza sui contratti collettivi nazionali e locali
  • Supporto nelle relazioni con sindacati e rappresentanze dei lavoratori

Oltre agli adempimenti burocratici, il Consulente del lavoro può assistere le imprese nella progettazione e gestione di politiche di welfare aziendale, nella gestione di eventuali crisi occupazionali e nella traduzione pratica delle leggi in soluzioni operative per l’azienda.


Competenze richieste

Per svolgere questo ruolo è necessario avere solide conoscenze in:

  • Normativa giuslavoristica e diritto del lavoro
  • Diritto tributario e contabilità aziendale
  • Utilizzo di software gestionali per buste paga, dichiarazioni fiscali e comunicazioni con gli enti previdenziali

Tra le soft skill più importanti ci sono precisione, capacità di problem solving, organizzazione, ottime doti comunicative e abilità di mediazione con clienti e collaboratori.


Stipendio medio

Lo stipendio di un Consulente del lavoro varia in base all’esperienza e al tipo di clientela:

  • Consulenti alle prime armi: circa 1.300–1.800 euro netti al mese
  • Consulenti senior o con un proprio studio: possono superare i 3.000 euro netti mensili, con possibilità di ulteriore crescita professionale ed economica gestendo più clienti

Percorsi di studio consigliati

Per diventare Consulente del lavoro, i percorsi universitari più indicati sono:

  • Laurea Triennale in Economia e Commercio – offre le basi di contabilità, diritto ed economia aziendale
  • Laurea Triennale in Scienze dei Servizi Giuridici – utile per acquisire competenze legali e normative
  • Laurea Magistrale in Giurisprudenza o Diritto del Lavoro – approfondisce le normative giuslavoristiche e fiscali

Master o corsi post-laurea in Consulenza del Lavoro – specializzazioni pratiche su buste paga, contratti, adempimenti fiscali e gestione HR